domenica 30 dicembre 2012
Atelier Fontana ... le sorelle della Moda in un commento!
Atelier Fontana ... le sorelle della moda. Una storia che dimostra la vita e il talento. Nonostante le avversità, difficoltà e pianti, hanno combattuto fino a realizzare il proprio sogno. Avevano un dono. Non l'hanno imparato a scuola, in un'accademia, da nessuna parte ... la vita era la scuola, la strada, la povertà e le delusioni. Hanno creato lo stile, la moda, l'eleganza, grazie alla fantasia. Hanno ottenuto la celebrità senza chiedere aiuto, senza spendere un soldo perché non ne avevano, e con nessuna RACCOMANDAZIONE. La differenza? Che oggi per realizzare un TUO SOGNO devi PAGARE. Per realizzare un TUO SOGNO devi essere RACCOMANDATO. Per realizzare un TUO SOGNO devi STARE ZITTO E SUBIRE LE UMILIAZIONI. Altro che vedo persone PRIVE (o peggio "zero") di fantasia e talento arrivare al successo grazie ai soldi, raccomandazioni, conoscenze e altro. Odio questo tipo di realizzazione. Odio questo sfruttamento verso coloro che sognano ancora. "SOGNARE SENZA PAGARE!" è possibile ancora?
venerdì 21 dicembre 2012
"Tra sogno e realtà" su "L'informazione" di Napoli.
Il libro "Tra sogno e realtà" (Edizioni REI) di Giovanna Micelli sul
giornale "L'informazione" di Napoli. Il titolo è: "Un sogno che diventa
realtà". Grazie al giornale e alla sua redazione!
"Chi ha detto che i sogni non possono essere realizzati? E quello che devono aver pensato centinai di ragazzi che quotidianamente si impegnano per emergere nel mondo dell'editoria. E' il caso di Francesca Caggiando che trovandosi tra le mani una lettura di Alessandro Manzoni indirizzata al suo trisavolo (Alfonso Ridola), studiando l'influsso che la letteratura manzoniana avesse avuto sugli scrittori napoletani, si è trovata autrice di una straordinaria pubblicazione. Anche a Pianura questa sogno si è realizzato! E la fortunata è Giovanna Micelli, classe 1993 e pianurese doc, autrice del libro "Tra sogno e realtà" edito REI. Abbiamo voluto incontrare questa giovanissima scrittrice per farci raccontare dei suoi sogni e come questi siano diventati realtà. Giovanna come ti sei avvicinata alla scrittura? "Sin da piccola ho sempre manifestato un grande interesse verso la scrittura e l'arte" Cosa ti ha spinto a scrivere un libro? "La volgia di esprimere i miei pensieri e i miei sogni attraverso la scrittura". Di cosa parla il tuo libro? "Di una giovane napoletana con passato difficile alle spalle e con una situazione familiare un po' complicata. Il suo più grande sogno è quello di ballare, ma per realizzarlo dovrà superare molti ostacoli. La sua vita cambierà grazie a un bellissimo incontro inaspettato". Chi ti ha aiutato in questo progetto? "La mia speranza che non si è mai spenta". C'è qualcuno in particolare che vuoi ringraziare? "Vorrei ringraziare tutte le persone che mi sono state accanto, in particolare mia madre ed una mia carissima amica, anch'essa scrittrice, Tiziana Iaccarino". Non ci reasta dunque che augurare a Giovanna uno splendido futuro da scrittrice e magari per Natale regalare il suo libro! Ci Auguriamo che questi esempi siano da stimolo a tutti i ragazzi che hanno voglia di esprimersi. Non bisogna arrendersi ai primi ostacoli
Adriana Barbato"
domenica 2 dicembre 2012
martedì 18 settembre 2012
Una delle frasi tratte dalla PAGINA UFFICIALE di Giovanna Micelli. Cliccate su questo sito:
e scoprirete frasi che leggeranno l'anima di ognuno di voi. Non vi dimenticate... Tantissimi mi piace merita questa favolosa pagina. Vi aspetto in tanti!
http://www.facebook.com/TraSognoERealtaGiovannaMicelli
e scoprirete frasi che leggeranno l'anima di ognuno di voi. Non vi dimenticate... Tantissimi mi piace merita questa favolosa pagina. Vi aspetto in tanti!
E ancora una volta sbaglio
sotto questo cielo che piange dentro me.
Memorabili ricordi passano veloci come un treno.
Maledetto tu sei
hai cancellato una parte di me
rubando anni preziosi,
sotto questo cielo che piange dentro me.
Memorabili ricordi passano veloci come un treno.
Maledetto tu sei
hai cancellato una parte di me
rubando anni preziosi,
sotterrandoli sotto a una veste sporca,
e ingannando anche la verità.
Ipocrisia è parte di te
non puoi essere nascosto dietro a questa bugia.
Il tempo mi ha tradito
come voci e promesse di adesso.
Tu resterai solo,
facendo a pugni con la verità.
Combatterai,
finché non ammetterai.
Solo il destino lo può sapere,
cosa mi attende adesso.
Non crederò più a niente.
Cadrò dentro a un vuoto di memoria
lasciando impronte su di me.
Un segno mi raccoglierà
come un fiore che emane profumo di felicità.
Il miracolo mi attende
e questa nube nera passerà.
Lacrime di gioia spunteranno
su questo viso freddo d'incredulità.
Voglio ritornare a battere
come un cuore pieno di speranze.
A credere adesso
che un qualcosa di sincero possa esistere ancora
sotto l'incertezza e dubbio.
E magari sarà solo un miraggio,
ma sono sicura che ci riuscirò.
A credere adesso.
[G.Micelli]
e ingannando anche la verità.
Ipocrisia è parte di te
non puoi essere nascosto dietro a questa bugia.
Il tempo mi ha tradito
come voci e promesse di adesso.
Tu resterai solo,
facendo a pugni con la verità.
Combatterai,
finché non ammetterai.
Solo il destino lo può sapere,
cosa mi attende adesso.
Non crederò più a niente.
Cadrò dentro a un vuoto di memoria
lasciando impronte su di me.
Un segno mi raccoglierà
come un fiore che emane profumo di felicità.
Il miracolo mi attende
e questa nube nera passerà.
Lacrime di gioia spunteranno
su questo viso freddo d'incredulità.
Voglio ritornare a battere
come un cuore pieno di speranze.
A credere adesso
che un qualcosa di sincero possa esistere ancora
sotto l'incertezza e dubbio.
E magari sarà solo un miraggio,
ma sono sicura che ci riuscirò.
A credere adesso.
[G.Micelli]
domenica 27 maggio 2012
Quando il piacere supera la paura
Ti svegli una mattina con una nuova decisione.
Non sei più tu.
Vuoi provare nuove emozioni, superare quell'ostacolo, dimenticare il passato, perché in fondo è quello che vorresti!
Eliminare la tua vecchia vita e farla rinascere con una nuova personalità.
Fatti bella per stasera. Metti quel profumo che tanto adori, e scendi senza pensieri.
Fai volare la tua mente su una nuovala chiamata fantasia, e inizia a provare quella strana magia chiamata piacere.
Hai paura? Beh ... forse sì, un po' ... ma tranquilla ... passerà stando fra le sue braccia!
Stai ricominciando a vedere quei filmati? Tagliali, eliminali per sempe quei pezzi ... non servono a niente e, fatti lasciare.
E' solo l'inizio ... provare non è illecito!
Ecco che il piacere supera a poco a poco la paura. Finalmente hai dimenticato chi eri, cosa ti era successo, e il perché di quelle stupide fobie.
Non cantare vittoria troppo in fretta ... l'allarme è ancora attivo!
Nonostante tutto, hai provato un po' di piacere.
Ti senti diversa, soddisfatta. Sali a casa felice e spensierata.
Ma ecco che ti guardi allo specchio e pensi i soliti "se - ma - perché?".
Incominci a sentirti sporca eppure, non hai fatto niente.
Ti metti sul letto e ... ed ecco che il passato ritorna in te.
Mille indecisioni incominciano a invadere la tua mente su come fare "continuare o lasciare?".
Riuscirai a farti una ragione che puoi e devi continuare a vivere?
Guarire dalle cicatrici che sembrano curate da un sentimento puro e sincero, quando vieni nuovamente attaccata dai ricordi.
Che ti succede? Non farti prendere dal panico!
Sveglia! Devi guarire prima o poi!mercoledì 18 aprile 2012
Il mondo dello spettacolo: Vero o Falso?
Dalle prime riprese a oggi, il mondo dello spettacolo ha fatto enormi progressi, che equivalgono a cambiamenti.
Cambiamenti che hanno portato a discutere molti spettatori. Tra scandali e comicità, la televisione ha sempre attirato l’attenzione di tutti, di grandi e piccini, col sogno di apparire almeno per una volta davanti alle telecamere.
In tutto questo, perché il mondo dello spettacolo suscita grande potere? Perché tutti vogliono apparire come “egocentrici” davanti alle telecamere?
Molti giovani sognano di diventare una “star” del cinema. Cenare tra la grande tavolata di Hollywood, e uscire con la superstar del momento.
Si ha la possibilità di conoscere, frequentare persone, registi, cantanti, attori e tant’altro.
Il guadagno non manca. Dalle ville allo yacht, per non parlare di auto costose e panni firmati.
Un mondo fatto di “bene economico” e “potere”, ma dobbiamo sottolineare, che al centro, spesso regna “l’odio” e “l’egoismo”.
Notiamo che la differenza tra il 1955 a oggi, entrare in televisione, è molto più facile di quanto si pensa!
Il senso è logico. Molti di loro entrano a far parte in questo grande vortice chiamato successo, grazie alla furbizia, raccomandazione e soprattutto “essere gatte morte in tutti gli effetti, e fingere di essere una bravissima ragazza, che ha sudato le sette camicie per entrare a far parte in uno show televisivo (questo vale anche per i “gatti”) ”.
Spesso li vediamo per strada, e quando una persona comune, si avvicina per chiedere un autografo, incominciano a torcersi la pancia e a sbuffare in continuazione.
Da una parte c’è comprensione, ma dall’altra … cosa c’è? Irritabilità!
Non solo sono tuoi fan, che ti seguono, hanno tantissimi poster attaccati al muro, sanno tutto di te (quasi e nulla) ti adorano ecc … e tu che fai? Sbuffi anche?
Come ho scritto già prima, c’è anche comprensione. A volte ci sono fan un po’ troppo molestatori. Se spesso dimostrano di essere scorbutici è proprio per questo motivo. Purtroppo c’è anche la stanchezza, e altri problemi per la testa. Anche loro hanno dei problemi come tutti noi. D’altronde sono esseri umani. La maggior parte, sono LORO che credono e si sentono, diversi da noi!
Odiamo la loro “falsa commozione”. Per carità, non vogliamo metterli tutti in manette!
Penso che un briciolo di commozione … c’è. Se quel briciolo equivale a 0, e che cavolo, non sono persone o come si vogliono far chiamare “Tu non sai chi sono io? Io sono una persona FAMOSA”, ma sono dei POVERI ANNULLA!
Tutto ciò, ci rende ancora più difficile crederli, soprattutto se continuano a dimostrare e dire, che sono persone come “NOI”. Siate sinceri, vi sentite diversi!
Allora se siete delle persone come NOI, perché fa scandalo stare con una persona COMUNE?
Perché il calciatore vuole la velina? O perché il cantante o l’attore, vuole una modella o un’attrice?
RISPOSTA: TIME OUT!
A proposito di noi COMUNI, purtroppo capita che molti giovani, vogliono diventare attori, ballerini, modelli e tant’altro, ma a perlomeno, sapete il rischio che state correndo?
ANNUNCIO: Vuoi essere famosa? Diventare un cantate o un attore/ice o un modello/la? Allora "Spogliati dei tuoi vestiti, e stai al gioco sporco degl'altri" ... e vedrai che a Hollywood andrai!
Ripeto la domanda: PERCHE’? Cavolo ragazzi, ops scusate, volevo dire gente famosa mi inchino a voi, accettate le mie scuse, ma ora voglio sapere … PERCHE’ vi approfittate di molti giovani? Purtroppo è vero, ci sono giovani che non ci pensano due volte pur di diventare famosi, però, per le persone che vogliono arrivare e farsi conoscere in un modo pulito, abbiate un po’ di rispetto!
Ragazzi, se desiderate diventare FAMOSI, la prima cosa è farsi conoscere per il TALENTO o L’ARTE, e no per il vostro corpo!
Seconda cosa, non cambiate il vostro carattere … siate voi stessi sempre e comunque, perché purtroppo ci saranno persone che vi faranno il lavaggio del cervello.
Terza cosa, SIATE PIU’ ALTRUISTI, e che cavolo con i soldi che avete, potete sfamare mezzo mondo, soprattutto alcuni di loro … !
E se proprio volete aiutare, fatelo con il cuore, e no con le TELECAMERE!
sabato 14 aprile 2012
Se sei bella (o raccomandata), puoi lavorare!
Cerchiamo lavoro, e quando leggiamo “Cercasi commessa” o “Cercasi barista”, entriamo convinti mostrando il nostro curriculum. La risposta data, di solito sono i loro sguardi assassini che ci guardano dalla testa ai piedi, come se fossimo alieni, proseguendo con una risposta secca e con un pizzico di superiorità: “Le faremo sapere” oppure “A momento siamo già occupati! Se esce qualcosa, ti faremo sapere”.
Spesso prendono il nostro numero di cellulare solo per pietà, no perché siano interessati per davvero, INTENDIAMOCI!
A volte capita che la nostra richiesta di lavoro, interessi a “qualcuno/a”, e ci offrono (come viene soprannominato) una settimana di prova. Se riusciamo a superare le tortuose critiche o le piccole “avanzi”, allora siamo “AMMESSI!”.
La prova non dura mai una settimana, come spesso dicono. Bensì uno o due giorni. Questo dipende non sempre da NOI, quindi smettiamola di dirci che siamo noi il problema. Tranquilli!
Vediamo dietro ai banconi, ragazze bellissime e molto socievoli, e spesso, veniamo a sapere che sono raccomandate da mamma o papà.
La domanda che spesso poniamo è: “Perché?”.
Ora per accedere a un’attività bisogna avere delle raccomandazioni? Perché per lavorare conta sempre la bellezza? Perché di questa discriminazione verso le altre persone bisognose di un lavoro?
Sento ogni giorno, tante testimonianze di persone che cercano disperatamente un lavoro, e rimango scioccata, quando pongono certi dettagli piccanti, di direttori che cercano di molestare la propria collaboratrice di lavoro.
Una mia cara amica ha lavorato per un giorno come barista nella sua zona. Leggiamo cosa gli è successo in quel giorno di prova:
“All’inizio il direttore, sembrava convincente, tanto da mettere completamente le speranze di aver trovato finalmente un lavoro. Mi ero sbagliata. Purtroppo il primo giorno di prova, fu alquanto faticoso. Non sembra normale sentirci stanchi, già al nostro primo giorno di lavoro. Era la prima volta che lavoravo in un bar. Bene o male eseguivo tutto ciò che mi chiedeva di fare, come per esempio “sorridi al cliente – il cliente ha sempre ragione – sorriso stampato – molto socievole”. Spesso capitava, che per pura distrazione, sbagliavo a dare un dolce per un altro, a un cliente, e spesso si arrabbiava dicendo: “Svegliati! Stiamo lavorando qui, no dormendo” .
Poi, c’erano clienti un po’ troppo socievoli, e magari per l’età che avevano, potevano essere “padri o nonni”. I loro sguardi non potevano evitare il mio “fondoschiena”!
Altri invece, mi criticavano, non in modo diretto. C’erano due uomini, che discuteva col direttore del bar riguardo il lavoro per i ragazzi: “Questi ragazzi d’oggi, sono dei gran viziati! Vanno a lavorare solo per cazzi loro, per comprare cellulari, computer e abiti firmati. Sborsano i portafogli dei genitori, e quando vedono che non li aiutano più, allora cercano disperatamente un lavoro. Non sanno il valore di un lavoro qual è veramente. Vogliono di più e non vogliono far niente. Li metterei a zappare la terra sotto il sole bollente, dopo devi vedere, come reagiscono. Questo è lavoro, il lavoro è sudore!”.
Rimasi a dir poco scioccata. Volevo intervenire ma, come sarebbe andato a finire? Non potevo far nulla, poiché il cliente ha sempre ragione!
Come fanno le persone a giudicare senza conoscere le vere situazioni economiche. Senza sapere, che quella persona va appositamente a lavorare per aiutare un familiare, e no per comprarsi uno stupido aggeggio tecnologico.
Beh, stavo procedendo bene la mia prova, fin quando non entrarono tre ragazze. Fuori, c’era ancora il cartello con scritto “Cercasi barista”. La prima ragazza era bella e molto provocante. Sentii tutto. Il direttore sembrava attratto, tanto da poter prendere con sicurezza il suo numero di cellulare, con un sorriso malizioso.
La seconda ragazza invece, era carina e timida: “Ho letto il cartel …”.
La fermò subito: “No mi dispiace. Già abbiamo trovato. Eccola” e indicavano me.
La terza bella e simpatica, era accompagnata dalla madre. E quella terza ragazza la conoscevo “perfettamente”. Viziata e con molta superiorità, la madre chiese che la figlia cercava un lavoro, poiché il prossimo anno doveva andare a studiare in Inghilterra per un corso di Lingua Inglese, e doveva affittare una casa con il suo fidanzato, in un modo molto socievole.
Lui sembrava divertito, tanto da prendere il suo numero di cellulare.
Alla fine? “Per oggi basta così, poi ti faremo sapere. Domani non venire”. E chi prendono? La terza ragazza!”
“Ho saputo che una ragazza, è stata accettata a lavoro, solo perché è bella e si è fatta due di loro”.
“Quel proprietario del bar, cambia ragazzo/a ogni settimana. C’ha mai fatto caso? Chissà perché!”.
“Come hai ottenuto il lavoro se non hai nemmeno il diploma?
-Tramite mio padre. E’ un suo carissimo amico”.
E spesso sentiamo anche: “Sei diplomata?
- No.
Mi dispiace. Noi vogliamo i diplomati.”
“Sei diplomata?
- Si.
Hai avuto esperienze con il mondo del lavoro?
- No è la prima volta e …
Mi dispiace ma cerchiamo esperti in questo campo.”
“- Sono diplomata e laureata. Ecco il mio curriculum.
Okay le faremo sapere!” addio!
Purtroppo questo è una delle tante testimonianze … .
Il prossimo che si azzarda a dire CHE I GIOVANI D’OGGI NON HANNO VOGLIA DI LAVORARE, LO SPARO!
Iscriviti a:
Post (Atom)



